Sette giorni sono passati dall’amara trasferta di Merano, una settimana deve bastare allo Schio per assimilarla e prepararsi al duro confronto con il Campodarsego di Gabrieli, quest’oggi in lutto per la scomparsa del padre di Massimiliano Gallo e ovviamente privo dello stesso attaccante. I giallorossi sanno che un successo su un così importante avversario potrebbe rappresentare una svolta, ma trattandosi di una delle squadre ‘veterane’ della Serie D si prospetta un’ardua contesa. L’approccio, però, promette bene: dopo 6’ Matteucci manda alto dai venticinque metri e Borgo, altrettanti minuti più tardi, va in pressione su Moino non riuscendo a rubargli palla per poco; altri quattro giri di orologio e viene annullato un gol a Fyda, liberato davanti alla porta da una casuale carambola con Rossi ma a quel punto in fuorigioco. Il Campodarsego prova a rispondere con Longo che mette abbondantemente a lato di testa, mentre alla mezz’ora gli ospiti segnerebbero con Cuomo, lesto a fiondarsi sulla sfera dopo che De Grandis aveva respinto la punizione di Pasquato, ma nella mischia c’è un evidente fallo sul portiere giallorosso (dolorante alla testa) che vanifica tutto. Un’effimera fiammata dei biancorossi che non spaventa lo Schio: passano 4’ e un traversone di Rossi viene maldestramente deviato in rete da Fabbian, nel tentativo di servire la sfera tra le mani di Moino; gli uomini di Pozza la sbloccano e battono il ferro finché è caldo grazie alla poderosa azione di Christopher Borgo che recupera palla a metà campo e col sinistro, piede debole, la spedisce come un razzo nell’angolino basso. Il capocannoniere dell’entusiasmante cavalcata della scorsa Eccellenza si sblocca, sfoga giustamente tutte le emozioni accumulate sin lì e raddoppia per uno Schio a dir poco favoloso. Prima della pausa ci sarebbe anche la chance per il tris, con la sventagliata di Borgo all’indirizzo di Fyda che conclude al volo e trova l’opposizione di Cuomo, la cui opposizione fa galleggiare il pallone quasi sulla linea ma alla fine spazza. Questa è decisamente la strada giusta, da percorrere fino all’ultimo chilometro nel secondo tempo!
Due minuti dal rientro in campo e Caporali, su corner di Matteucci, va a combattere con i centrali avversari concludendo proprio addosso ad un giocatore ospite, dimostrando comunque che la ferocia dei suoi non è un fuoco di paglia; anche Matteucci va al tiro da fuori area dopo un triangolo stretto con Fyda, ma il pallone sfila alla sinistra di Moino. Superata l’ora di gioco ha il via la fase più favorevole per gli ospiti con un accenno di vera reazione: al 64’ Cupani mette alto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poco dopo Garbo si inserisce in area grazie a un cross di Kola e costringe De Grandis ad un miracolo dei suoi, mentre non occorre alcun intervento sul mancino dal limite di Demo (68’). Ma non c’é nulla che possa piegare la solidità odierna degli uomini di Pozza: all’alba dell’ultimo quarto d’ora una fuga di Celotto sulla sinistra permette a Fyda di deviare di testa all’incrocio dei pali per il terzo gol che fa pregustare il successo (tre sono anche i gol dell’italo-polacco in campionato). Due minuti dopo Torresan riceve proprio dall’attaccante e spedisce sopra la traversa, sfavorito dalla corsa a perdifiato per inserirsi puntualmente. Ultimi dieci minuti e risultato apparentemente in ghiaccio, ma il Campodarsego ha un sussulto d’orgoglio e accorcia con Daniele Kola, abile ad infilarsi alle spalle dei difensori e correggere in rete il traversone propostogli da Melchiori. Nemmeno il tempo per illudersi viene concesso ai padovani: cento secondi più tardi Celotto rilancia dal fondo del campo e innesca la corsa di Glamocanin che trafigge Moino per la rete che blinda il successo e scatena la festa di tutto l’ambiente giallorosso.
I giocatori si lasciano andare al centro del campo con un’esultanza collettiva che sottolinea come il gruppo abbia affrontato una logorante attesa prima di gridare alla vittoria. Tutto viene spazzato via in questo pomeriggio fantastico, che non permette allo Schio di fuoriuscire dalle zone basse ma ricarica al massimo le energie mentali dei ragazzi di Pozza e ci fornisce le risposte che volevamo: questa è una squadra che, come vista oggi, in Serie D può e deve dire la propria!
IL TABELLINO
SCHIO - CAMPODARSEGO 4-1
(Primo tempo 2-0)
SCHIO (3-5-2): De Grandis; Pettinà, Gecchele, Crestani; Celotto (88’ Marcante), Caporali (63’ Torresan), Matteucci, Callegaro, Rossi (79’ Turano); Fyda, Borgo (61’ Glamocanin) All. Pozza
CAMPODARSEGO (4-3-1-2): Moino; Garbo, Fabbian (88’ Mboumbou), Cuomo, Lazzaro; Melchiori, Guitto (59’ Demo), Mosti (68’ Zanini); Pasquato (53’ Kola); Longo, Cupani All. Gabrieli
MARCATORI: 36’ Fabbian (aut.) (S), 40’ Borgo (S), 75’ Fyda (S), 81’ Kola (C), 83’ Glamocanin (S)
AMMONITI: 30’ Mosti (C), 32’ Crestani (S), 70’ Pozza (all.) (S)
I NUMERI DEL MATCH
TIRI (IN PORTA): 8 (6) - 8 (2) FALLI: 8-11 CORNER: 3-7 OFFSIDE: 2-0